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SHAR-PEI

Classificazione molossoide
Diffusione stabile, 552 soggetti iscritti nel 2015
Pagella Breedog  Lo shar-pei ha un passato di cacciatore e di guardiano arcigno e non è neppure escluso che sia stato impiegato anche come cane da guerra al pari del nostro cane corso.Non è di indole mansueta insomma e questo, a dispetto delle mille pieghe che da piccolo lo possono far sembrare un innocuo e tenero bambolotto, va tenuto presente pensando a quando il nostro amico smetterà di essere un cucciolo. Siamo davanti a un tipo che sa il fatto suo, abbastanza enigmatico nella psiche e sicuramente bisognoso di mano ferma, senza disdegnare un bel corso di addestramento in tenera età. Questo giustifica il voto basso di Breedog quanto a adattabilità e facilità della vita in famiglia  voto 6

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Lo Shar-Pei proviene dalle province meridionali della Cina dove è stato selezionato come cacciatore, pastore, guardiano e combattente. Quindi in origine un cane tuttofare.

Alcuni storici ritengono che lo Shar-Pei sia una razza autoctona antichissima anche se non vi è alcuna prova definitiva per assesrire questo con certezza documentale.

L’iconografia storica offre statue che sembrano rimandare allo Shar-Pei e datate al tempo della dinastia Han (200 aC). Va però detto che le stesse statue potrebbero rimandare anche a razze come Chow-chow e Pug.

Dopo la creazione della Repubblica Popolare Cinese, la popolazione di Shar-pei rischiò l’estinzione. Alcuni Shar-Pei, tuttavia, continuarono ad essere allevati a Hong Kong e Taiwan. Se non fosse stato per gli sforzi di alcuni strenui difensori della razza, lo Shar-Pei sarebbe oggi molto probabilmente sparito dalla faccia della Terra.

Grazie a loro, un piccolo numero di Shar-Pei fu in seguito portato negli Stati Uniti dove, nel 1974, fu fondato il Chinese Shar-Pei Club of America. Lo Shar-Pei è stato riconosciuto dall’American Kennel Club nel 1991.

Virtù e vizi

Del carattere e della indole abbiamo detto in pagella. Resta da aggiungere qualche attenzione da avere relativamente alla sua salute.

Con quel nasone schiacciato il nostro rientra nella categoria dei cani che possono avere qualche affaticamento nella respirazione e quindi fategli fare tutto meno che le maratone a Ferragosto.

Altra attenzione partuicolare è quella da riservare alle sue pieghe. Scenografiche sì, ma delicate. La pelle rugosa del nostro amico va tenuta pulita constantemente.

Nelle pieghe si annidano parassiti e fonti di irritazioni o peggio infezioni. Quindi l’igiene della pelle per lo Shar-Pei è cruciale e irrinunciabile.