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KURZHAAR

Classificazione cane da caccia (da ferma)
Diffusione in lieve rialzo, 2.486 soggetti iscritti nel 2015
Pagella Breedog  Cacciatore tedesco di grande tempra e affidabilità. Può fare benissimo il cane da compagnia anche se dovrete farlo sgambare con continuità se non vorrete deprimerlo. In famiglia è un compagno ideale di tutti. Non fa il simpaticone, ma sa dispensare dolcezza al momento giusto. Un austero signore di campagna, elegante, sobrio, posato, ma anche atletico e forte. Una sicurezza. Proprio come una berlina tedesca. Tra le razze preferite da Breedog… e si vede dal voto in pagella  voto 8+

 

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IDENTIKIT

Meglio conosciuto come kurzhaar, il cane da ferma tedesco a pelo corto, è un concentrato di qualità. Bello a vedersi, aristocratico, elegante, ma allo stesso tempo potente e resistente, è una via di mezzo tra i veloci galoppatori inglesi e i più riflessivi fermisti continentali. Con il pelo lucido che ne esalta le linee, il movimento sciolto, ma soprattutto una intelligenza vivace e lucida, questo cane da caccia selezionato in Germania, è in grado di appagare l’occhio e il cuore del cacciatore più esigente. Un ausiliare ideale, insomma, equilibrato e mai aggressivo, legato al padrone quanto basta per assicurare un ottimo collegamento, una volta a caccia.

Nel nostro Paese la diffusione della razza, dopo il boom del 2001, con 4.801 soggetti iscritti, risente un po’ della crisi venatoria che ha interessato la maggior parte delle razze da caccia, e scende nel 2014 a 2.618 nuove iscrizioni ai Libri Genealogici.

La storia del bracco tedesco a pelo corto risale all’utilizzo, soprattutto nelle regioni mediterranee, di cani per la caccia con le reti a selvaggina da piuma e per la caccia con il falco. Questi cani da ferma giunsero alle corti tedesche passando per la Francia, la Spagna e le Fiandre. La loro qualità più importante era l’abilità nel fermare il selvatico. Con la messa a punto del fucile a due colpi (1750), la loro opera divenne ancora più necessaria: davanti al cane si sparava al volo a un uccello. Questa tecnica segnò l’inizio della trasformazione del cane solo da ferma in un cane di caccia polivalente.

Oggi il bracco tedesco a pelo corto è selezionato grazie ad un elaborato regolamento per il suo allevamento e le prove di lavoro. Lo standard descrive il fenotipo caratteristico di questo cane da caccia polivalente che gli permette di compiere fino ad un’età avanzata un lavoro cinegetico vario.

Un fermatore che ha fatto della versatilità la sua arma vincente, è questo il bracco tedesco a pelo corto, così eclettico da essere usato, nel suo Paese d’origine anche per la caccia agli ungulati e per la guardia. Cane riflessivo, ma senza esagerare, veloce, ma non impetuoso, testardo e risoluto, ma di facile dressaggio, è in pratica un cane che racchiude in sé le qualità delle migliori razze da ferma, capace di adattare lo stile e l’andatura a seconda del selvatico che ha di fronte e del tipo di terreno, ma anche in grado di cacciare con inalterata passione dalla canicola di una prova in piena estate alla giornata di caccia sotto la pioggia o con la neve. I kurzhaaristi lo amano proprio per questo.

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ADATTO A CHI

Chi sceglie un kurzhaar di solito ama la caccia e ha bisogno di un cane che sa fare un po’ di tutto: la sua versatilità non lo deluderà. È capace di grande affetto verso il proprio padrone, ma senza morbosità, si dimostra equilibrato anche in questo.

Non è adatto a chi desidera un cane molto allegro, vivace o giocherellone: sa vivere in compagnia, ma forse un po’ in disparte, con tranquillità.

Come ogni cane da caccia ama la vita all’aria aperta, ma saprà adattarsi anche a vivere in appartamento, purché gli si conceda di praticare il suo sport preferito.

Da evitare con un kurzhaar: lasciarlo solo, chiuso in un recinto o magari in un canile. La peggiore punizione per lui, e si otterrà solo l’effetto di farlo innervosire, abbaiare e soprattutto farlo soffrire inutilmente. A casa o sui campi di lavoro, ma sempre con il suo padrone sarà invece sereno e capace di dare il meglio di sé.

VIRTÙ E VIZI

È ubbidiente, fedele, capace di assimilare qualsiasi tipo di addestramento, purché inerente alla caccia, la sua vera passione, dove tocca vertici di assoluta perfezione.

Intelligente, piacevole, pulito e bello, questo bracco tedesco si dimostra serio e concentrato nel lavoro, ma sa anche dimostrare il fortissimo sentimento che lo lega al suo padrone e che si traduce in un grande collegamento con il cacciatore. Cane e uomo diventano un tutt’uno e non solo nel momento della caccia.

Il suo tallone d’Achille? Quella certa tendenza ad ingrassare, soprattutto se sovralimentato o lasciato in casa ad impigrire. Per stare bene il kurzhaar deve mangiare in maniera leggera e fare tanto movimento all’aria aperta, meglio se sui terreni di caccia. Tra le patologie più temute, bisogna ricordare l’epidermolisi bollosa, sotto controllo, ma da non sottovalutare. Con tanti pregi, un piccolo vizio, quello di essere un po’ litigioso con gli altri cani, passa quasi inosservato…

PILLOLE DI STANDARD

Il bracco tedesco deve le sue origini alla Germania ed è classificato nel Gruppo 7, tra i cani da ferma. Aristocratico e armoniosamente proporzionato, ha una costruzione che assicura potenza, resistenza e velocità. Il suo comportamento fiero, le linee eleganti, la testa asciutta, la coda ben portata, il fitto pelo lucido e il movimento sciolto che copre molto terreno, sottolineano la nobiltà del suo aspetto.

Ha un carattere fermo, equilibrato, affidabile, dalle reazioni controllate. Il suo comportamento non è mai nervoso, timido o aggressivo. La lunghezza del tronco deve sorpassare di poco l’altezza al garrese. La testa è asciutta, ben disegnata, né troppo leggera, né troppo pesante.

La sua forza e lunghezza mostrano la sostanza ed il sesso del cane. Il cranio è sufficientemente largo, solo leggermente bombato, con occipite poco marcato, una sutura metopica non troppo profonda e arcate sopracciliari marcatamente sviluppate. Lo stop è moderatamente definito. Il tartufo è un po’ sporgente con narici sufficientemente aperte, larghe e mobili. Generalmente marrone, può essere però nero nei cani neri o roano/neri. Un tartufo color carne o parzialmente depigmentato è permesso solo nei cani dal manto a fondo bianco.

Il muso è lungo, largo, profondo e potente, tale da permettere al cane di riportare agevolmente la selvaggina. Vista di lato la canna nasale è leggermente convessa con varie gradazioni, da montonina, nobilmente disegnata, a solo una leggera curva che è più accentuata nei maschi. Le labbra sono strettamente aderenti, non troppo pendule, ben pigmentate. La linea naso – labiale scende quasi verticalmente e poi prosegue in un arco piatto fino alla commessura moderatamente marcata. La mascella è forte con perfetta, regolare e completa chiusura a forbice. Gli incisivi superiori devono combaciare con la parte esterna degli inferiori e i denti devono essere impiantati verticalmente nelle mascelle. 42 denti sani, secondo la formula dentaria.

Occhi di media grandezza, né sporgenti, né infossati. Il marrone scuro è il colore ideale. Palpebre strettamente aderenti. Orecchie di lunghezza media, con inserzione alta e larga, piatte e senza ripiegamenti pendono contro i lati della testa, con una curva smussata all’estremità. Non troppo carnose né troppo sottili.

Il garrese è ben marcato. Il dorso fermo e muscoloso. La coda è attaccata alta, forte alla base poi si assottiglia, di lunghezza media. Tagliata circa a metà per scopi venatori. A riposo pende. In movimento è portata orizzontalmente, non troppo al di sopra della linea dorsale, né troppo ricurva. (Nei Paesi dove il taglio è proibito, la coda può restare integra. Dovrebbe arrivare al garretto ed essere portata dritta o leggermente a sciabola).

I piedi, da rotondi fino ad una forma di cucchiaio, con dita ben chiuse e adeguatamente arcuate. Unghie forti. Cuscinetti duri e resistenti. Piedi paralleli non rigirati in dentro né in fuori, sia in stazione che in movimento.

Il pelo è corto e spesso, deve essere secco e duro al tatto e un po’ più corto e fine sulla testa e sulle orecchie, è appena più lungo sulla parte inferiore della coda. Il colore deve essere marrone unito, senza macchie, con piccole macchie o moschettature bianche sul petto e gli arti. Roano marrone scuro, con testa marrone, macchie e moschettature marroni. Roano marrone chiaro con testa marrone, macchie marroni, moschettature o senza macchie. Bianco con macchie marroni in testa e macchie o moschettature marroni. Nero con le stesse sfumature che per il marrone o il roano marrone. Le focature gialle sono permesse. Macchia bianca, lista e labbra con moschettature sono accettabili.

L’altezza al garrese va da 62 a 66 centimetri per i maschi e da 58 a 63 centimetri per le femmine.

Vedi scheda della razza sul sito dell’Ente Cinofilia Italiana