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BEAGLE

Classificazione cane da caccia (segugio di piccola taglia)
Diffusione andamento stabile, 1.424 soggetti iscritti nel 2015
Pagella Breedog  Il voto alto deriva dal carattere mansueto in famiglia, tipico di quasi tutte le razze da caccia, (i condomini non avranno da protestare perché abbaia troppo…) unito alle dimensioni compatte (sul divano ci sta bene), al pelo raso (comodissimo), all’atletismo innato. Dopo il boom di qualche anno fa, ha subito la concorrenza spietata del Jack Russell terrier  voto 9

 

Beagle

IDENTIKIT

Un piccolo cane, dal grande carattere e dalla forza di un gigante. Questo è il beagle, il più piccolo tra i segugi inglesi, detto anche «singing beagle», per la sua voce melodiosa, dal timbro caratteristico.

Taglia contenuta, pelo corto, occhi tenerissimi, carattere allegro, indipendente e determinato, grande intelligenza, mancanza assoluta di aggressività, ottime doti venatorie, fisico da atleta. Sono queste le caratteristiche che fanno del beagle, una tra le razze più amate, con 1.423 nuovi cuccioli nati nel 2014. In cospicua flessione però da un decina di anni a questa parte: nel 2005 si registravano infatti ben 2.606 iscritti ai Libri Genealogici.

Segugio vigoroso, dalla costruzione raccolta, che dà nello stesso tempo l’impressione di qualità senza essere grossolano. La lunghezza della testa, tra l’occipite e la punta del tartufo, è divisa dallo stop in due parti il più uguale possibile. L’altezza al gomito è circa la metà dell’altezza al garrese. È un cane brioso, la cui funzione essenziale è la caccia, soprattutto alla lepre, che insegue con il fiuto. Coraggioso, attivo, resistente e determinato, è anche attento, intelligente e dal carattere costante. Amabile e sveglio, non mostra mai né aggressività né timidezza.

Il beagle è un cane facile da gestire, ideale per la famiglia, perché è poco ingombrante, ma robusto, allegro e giocherellone, ma di indole pacifica. Va d’accordo con i bambini, ma anche con gli anziani, sa stare agli scherzi, è sempre di buon umore, abbaia poco e quando lo fa è quasi sempre per la gioia.

Si dice che il beagle sia stato creato riducendo il più grande foxhound, per poter seguire a piedi la caccia, preferibilmente della lepre. È un piccolo cane zelante, sempre in agitazione, pieno di entusiasmo e vigore, pronto per qualsiasi attività che lo coinvolga.

Il beagle è un cane atletico sotto ogni aspetto e non c’è niente di meglio che vederlo in una muta in pieno inseguimento, con le teste abbassate sull’usta, le code levate rigide per la concentrazione nella caccia. Durante il regno di Enrico VIII° e Elisabetta Iª c’erano beagle a pelo duro, alcuni dei quali abbastanza piccoli da poter essere portati nella tasca di una giacca da caccia. La taglia è aumentata nel corso degli anni, ma talvolta nascono ancora versioni più piccole della razza, chiamati “pocket beagle”.

È un cane simpaticissimo, intelligente e pieno di energia. È nato essenzialmente per la caccia, ma dato che i cacciatori sono diminuiti, oggi viene usato principalmente come cane da compagnia. Una volta veniva utilizzato in muta un po’ ovunque, soprattutto nella caccia alla lepre, al coniglio e al cinghiale. La sua caratteristica davvero unica è quella sua “voce”, dal timbro particolare, piuttosto profondo, per la quale è stato soprannominato il “cane canterino”. Grazie alla sua piccola taglia e al suo grande equilibrio, oggi vive benissimo in famiglia, anche in appartamento, a patto che si possa portare spesso a fare delle passeggiate. È allegro, giocherellone e un po’ testardo, ma mai aggressivo, di indole buona, ma senza essere “tonto”.

ADATTO A CHI

Il beagle è un cane facile da gestire, che si addice soprattutto alle famiglie, quelle con bambini, ma anche alle persone sole e agli anziani, perché è un cane equilibrato, che dà sicurezza e fa tanta compagnia. E poi è poco ingombrante e si adatta a vivere ovunque.

Ideale per il cacciatore che vuole un cane di taglia contenuta da tenere in casa, ma anche per lo sportivo che ama la vita all’aria aperta. Non è adatto invece a chi cerca un cane diffidente che possa essere un buon guardiano, a chi vuole dal cane un affetto esclusivo, a chi non ha troppo tempo da dedicargli e finirebbe per lasciarlo solo troppe ore della giornata.

La famiglia diventa la sua muta e lui avrà verso tutti i suoi componenti le stesse attenzioni, indistintamente. A tutti dispenserà il suo affetto, senza però essere troppo assillante. Anche se in famiglia c’è un altro animale, non ci sono problemi, il beagle non è geloso, anzi sarà disposto a dividere con lui la vita domestica.

È un cane rustico, che richiede solo spazzolature periodiche ed è facilmente addestrabile, anche se talvolta può essere un po’ testardo. Per farlo felice basterà manifestargli il nostro affetto e offrirgli una periodica passeggiata all’aria aperta.

VIRTÙ E VIZI

La vivacità, l’allegria contagiosa, l’intelligenza, l’inesauribile voglia di giocare, la grande disponibilità, sono le doti che fanno del beagle una razza molto diffusa. È un cane socievole, mai attaccabrighe e secoli di storia come cane da muta ne hanno fatto un soggetto abituato a convivere con i suoi simili. Non conosce la diffidenza, per lui ogni persona può diventare un buon amico.

Il beagle è un cane robustissimo, che si ammala raramente, naturalmente a patto che si eseguano tutti i vaccini e le precauzioni per certe malattie. Se lasciato solo troppo a lungo tende ad intristirsi e a diventare distruttivo.

Purtroppo come tutti i “robusti”, tende ad ingrassare, e la sua golosità si ripercuote inesorabilmente sulla sua “silhouette”. Il suo unico vero difetto, un appetito esagerato, che se non tenuto sotto controllo può essere deleterio per il cane. Mangerebbe in continuazione e per questo bisogna evitare di offrirgli bocconcini fuori dai pasti, oppure a tavola quando si mangia. Due pasti al giorno per questo piccolo “golosone” sono più che sufficienti.

PILLOLE DI STANDARD

Originario della Gran Bretagna, il beagle è classificato nel Gruppo 6 Segugi, Sezione 1.3 Segugi di piccola taglia. La testa è piuttosto allungata, potente senza essere pesante, più sottile nella femmina, senza pieghe sulla fronte o rughe. Cranio leggermente a cupola, moderatamente ampio, con leggero occipite. Stop ben pronunciato, divide la distanza fra l’occipite e l’estremità del tartufo in due parti, il più uguali possibile.

Tartufo grande, preferibilmente nero, può avere un pigmento meno carico nei cani a mantello chiaro. Le mascelle devono essere forti, con perfetta, regolare e completa chiusura a forbice, cioè con i denti superiori che a stretto contatto si sovrappongono agli inferiori e sono impiantati perpendicolarmente alle mascelle.

Occhi marrone scuro o nocciola, piuttosto grandi, non infossati né sporgenti; ben distanziati, con mite espressione accattivante. Orecchi lunghi, con estremità arrotondata, che raggiungono, se tirati in avanti, quasi la punta del naso. Inseriti bassi, di tessitura fine, pendono in modo aggraziato contro le guance.

Collo abbastanza lungo da permettere al cane di seguire agevolmente la pista, leggermente arcuato; presenta una piccola giogaia.

Il corpo è ben raccolto, ma ben proporzionato, linea superiore diritta e orizzontale, rene raccolto, ma ben proporzionato, potente ed elastico. Torace disceso al di sotto del gomito. Costole ben cerchiate ed estese all’indietro. Ventre non eccessivamente rilevato.

La coda è robusta, di lunghezza moderata. Attaccata alta, portata gaiamente, ma non arrotolata sul dorso o inclinata in avanti fin dalla radice. Ben fornita di pelo, specialmente sul lato inferiore.

Arti anteriori: spalla obliqua, non pesante. Gomiti fermi, non rigirati in dentro né in fuori.

Avambraccio: arti diritti e verticali, ben posizionati sotto il corpo, di buona sostanza e dalle ossa rotonde; non si assottigliano fino al piede. Metacarpi corti.

Piedi anteriori duri e fermi. Ben arcuati e dai cuscinetti forti. Non piedi di lepre. Unghie corte

Posteriori: coscia muscolosa, ginocchia ben angolate, garretti fermi, ben discesi e paralleli fra loro.

Piedi posteriori duri e fermi. Ben arcuati e dai cuscinetti forti. Non piedi di lepre. Unghie corte.

Nell’andatura il dorso resta orizzontale, fermo e senza alcun rollio. Passo libero, con anteriore che ha buon allungo e muove diritto in avanti senza alzare troppo gli arti; posteriori con buona spinta. Non deve stringere il posteriore né tenere aperto o incrociare l’anteriore.

Pelo corto, denso e impermeabile. Colore: tricolore (nero, fuoco e bianco); blu, bianco e fuoco; tasso “pied”; lepre “pied”; limone “pied”; limone e bianco; rosso e bianco; fuoco e bianco; nero e bianco; bianco puro. Con l’eccezione del bianco puro, tutti i colori di cui sopra possono essere presenti come moschettature. Nessun altro colore è permesso. Punta della coda bianca

L’altezza desiderabile minima al garrese è di 33 centimetri, la massima di 40 centimetri.

Vedi la scheda della razza sul sito dell’Ente Cinofilia Italiana