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DOGUE DE BORDEAUX

Classificazione molossoide (tipo mastino) cane da guardia e difesa
Diffusione stabile, 801 soggetti iscritti nel 2015
Pagella Breedog  Per dimensioni, origini e muscolarità, siamo di nuovo nel campo delle razze non banali da gestire. La scelta dell’allevamento risulta più delicata che in altre razze magari a più ampia diffusione e con più radicata tradizione di selezione. Prende un buon 7+ e non meno (come succede su BREEDOG ad altri mastini) perché dalla sua ha una indole portata alla calma riflessiva, tipica dei giganti buoni. Però educazione ferrea e addestramento scrupoloso, fin dalla tenera età, sono fondamentali. Con quei bicipiti e quelle mascelle che si ritrova è bene che il suo temperamento sia stato plasmato nel più equilibrato dei modi  voto 7+

 

Dogue de Bordeaux

Il Dogue de Bordeaux è una delle razze francesi più antiche, probabilmente discendente dell’”Alan” e, in particolare l’ “Alan Vautre” del quale Gaston Phebus, Conte di Foix, disse, nel XIV secolo, nel suo “Libro di Caccia”, che “ha una presa più forte di tre levrieri”.

La parola “dogue” comparve alla fine de XIV secolo. Nella metà del XIX secolo questi mastini erano difficilmente conosciuti fuori dall’ Aquitania. Erano usati per cacciare grossa selvaggina (cinghiali), per i combattimenti (spesso codificati), come guardiani di case e bestiame e al servizio dei macellai.

Nel 1863 a Parigi, presso il Jardin d’Acclimatation, ebbe luogo la prima mostra canina francese: i Dogues de Bordeaux vi furono iscritti col loro nome attuale. Vi erano diversi tipi: il tipo Tolosa, il tipo Parigi e il tipo Bordeaux, che è l’antenato dell’ odierno Dogue de Bordeaux.

La razza, che aveva duramente sofferto durante le due guerre mondiali, al punto di rischiare l’estinzione dopo la guerra del 1939-1945, conobbe una rinascita negli anni ‘60. 1° standard (Caractère dei vrais dogues) in “Le Dogue de Bordeaux” di Pierre Megnin, 1896 2° standard in « Etude critique du Dogue de Bordeaux », 1910 di J. Kunstler 3° standard redatto da Raymond Triquet, con la collaborazione del Veterinario Dottor Maurice Luquet, 1971 4° standard riformulato, secondo il modello di Gerusalemme (FCI), da Raymond Triquet, con la collaborazione di Philippe Serouil, Presidente, del Club Francese del Dogue de Bordeaux, e del suo Consiglio, 1993.

Ulteriormente perfezionato nel 2007 da Raymond Triquet (Presidente Onorario della SADB), Sylviane Tompousky (Presidente della SADB), e Philippe Sérouil (consigliere della SADB).

Potente e saggio

Tipico molossoide brachicefalo dalle linee concave. E’ un cane molto potente, il cui corpo molto muscoloso conserva un insieme generale armonioso.
E’ costruito piuttosto vicino a terra, e quindi la distanza sterno-terreno è leggermente inferiore alla profondità del torace. Tarchiato, atletico, imponente, incute rispetto. La lunghezza del corpo, misurata dal punto della spalla al punto della natica, è superiore all’altezza al garrese, nella proporzione di 11/10. La profondità del torace è superiore alla metà dell’altezza al garrese.
La lunghezza massima del muso è uguale ad un terzo della lunghezza della testa. · La lunghezza minima del muso è uguale ad un quarto della lunghezza della testa.
Nel maschio, il perimetro del cranio corrisponde più o meno all’altezza al garrese. Antico cane da combattimento, il Dogue de Bordeaux è adatto per la guardia, compito che egli assume con vigilanza e grande coraggio ma senza aggressività. Buon compagno, è molto attaccato al padrone e molto affettuoso.
Calmo, equilibrato, dalla reazione molto pronta. Il maschio normalmente ha un carattere dominante. (fonte: Ente Nazionale Cinofilia Italiana)