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CHIHUAHUA

Classificazione razza da compagnia
Diffusione in forte crescita, 5.851 soggetti iscritti nel 2015
Pagella Breedog  Il più piccolo del mondo è sempre più di moda, gestibilità perfetta, buon carattere. Tra i cani da appartamento ha pochi rivali. Il suo potenziale di crescita è enorme e se continua con il trend degli ultimi anni rischia di diventare presto il cane più diffuso in Italia  voto 9

Chihuahua

IDENTIKIT

Il più microscopico è lui, il chihuahua, il più piccolo cane di razza esistente al mondo. Non solo detiene questo record, ma vanta anche una storia antichissima, tra le più antiche nel panorama canino. Si pensa infatti che un tempo questo cane, che porta il nome dello stato più grande della Repubblica del Messico (Chihuahua), vivesse allo stato libero e che sia stato catturato e addomesticato dagli indigeni all’epoca della civilizzazione tolteca.

Alcune rappresentazioni di un piccolo cane chiamato Techichi, che viveva nella regione di Tula, furono infatti usate nella decorazione di elementi architettonici di questa città. Queste statue assomigliano molto da vicino ai chihuahua del giorno d’oggi. Lo standard lo definisce “vivo, attivo, turbolento e molto coraggioso”, tutto il contrario quindi del cagnolino fragile e bisognoso di protezione, che appare a prima vista questo quattro zampe in miniatura.

Siamo di fronte in realtà ad un cane dal grande temperamento, attento, allegro, giocoso e molto affezionato al padrone. Piccolo sì, ma non fragile, un soprammobile agile e coraggioso, sempre vigile e curioso, pronto ad attaccare chi attenti alla sua famiglia, anche a costo di avere la peggio. Non è isterico, né aggressivo, né mordace, come spesso vengono definiti i cani di piccola taglia, sempre purché sia frutto di una attenta selezione anche dal punto di vista caratteriale.

A dispetto delle dimensioni, non è un cane da tenere sempre in braccio, pensando che si stanchi facilmente, in realtà ama la vita attiva, camminare e correre. Certamente la vita tra cuscini e divani lo attrae, ma questo non deve diventare un alibi per padroni pigri convinti che la vita per lui sia solo tra le mura domestiche.

Lo standard di razza ammette tutti i colori possibili, quindi non c’è davvero limite alla fantasia, una gamma infinita di possibilità che rende impossibile qualsiasi previsione sui colori dei cuccioli indipendentemente da quello dei genitori. Per quanto riguarda la lunghezza del pelo, la scelta è puramente una questione estetica e personale, anche perché il pelo lungo del chihuahua non richiede maggiori cure di quello corto. Il chihuahua a pelo lungo però è generalmente più tranquillo rispetto a quello a pelo corto.

Oggi il piccolo cane messicano è molto diffuso in Italia, con quotazioni sempre in aumento. I cani iscritti ai Libri Genealogici nel 2000 erano 554 (364 a pelo corto e 190 a pelo lungo), nel 2005 si era arrivati alle 1.134 iscrizioni (801 a pelo corto e 333 a pelo lungo), mentre nel 2014 possiamo addirittura contare su 5.212 nuovi cuccioli all’anno (3.349 a pelo lungo e 1.861 a pelo corto). Se si pensa che nel 1980 le iscrizioni erano soltanto 124, non è certo sbagliato parlare di boom della razza. Piccolo piace, piccolo è bello quindi, ma sempre senza esagerare…

ADATTO A CHI

Vivace, attivo, turbolento e molto coraggioso, il chihuahua è il cane ideale per la famiglia, di cui ama sentirsi parte integrante, ma necessità di un proprietario dalla forte sensibilità che non lo lasci per troppo tempo da solo.

Grazie alle sue piccole dimensioni, può partecipare a tutte le attività del padrone , all’occorrenza anche in braccio o dentro una borsetta. Sfidando la sua esile mole, sa anche essere un buon cane da guardia, o meglio un ottimo allertatore, sempre vigile e attento. È un cane intelligente, anche se a volte può risultare un po’ testardo, per questo si educa con facilità. Il segreto sta nel non farsi ingannare dal suo aspetto, ma essere autoritari quanto basta, per non ritrovarsi in casa un piccolo tiranno.

Sconsigliato invece ai bambini, soprattutto quelli che non hanno mai posseduto prima un cane, sia perché, anche se giocherellone, ama essere lui a dettare le regole, sia perché, per le sue dimensioni ha bisogno di essere gestito e manipolato da un adulto responsabile.

VIRTÙ E VIZI

Facile da gestire, da educare, da portare dappertutto, il chihuahua vanta sempre maggiori estimatori. Il contro di tanto successo è la possibilità di trovare soggetti di bassa qualità, magari importati o provenienti da allevatori improvvisati. Non necessita di grandi spazi e di cure particolari, ma bisogna stare attenti a non farlo mai cadere quando lo si tiene in braccio. Da tenere presente a chi sceglie un cucciolo di chihuahua, è la possibilità di incorrere nelle crisi ipoglicemiche tipiche della razza.

Si tratta di un abbassamento del livello degli zuccheri nel sangue che può essere dovuto da un’infezione provocata da parassiti, ma più frequentemente si presenta nel cucciolo che non viene alimentato correttamente. I segni clinici sono rappresentati da debolezza, decremento dell’attività, difficoltà respiratorie e crisi convulsive per arrivare nei casi più gravi al coma. Da ricordare che il peso ideale di un chihuahua deve essere tra il chilo e mezzo e i tre chili e che i soggetti di peso inferiore sono da evitare in quanto spesso portatori di gravi problemi di salute. Meglio quindi qualche etto in più e qualche problema in meno….

PILLOLE DI STANDARD

Proveniente dal Messico, il chihuahua è classificato tra i cani da compagnia nel Gruppo 9, sezione 6. È un cane dalla costruzione compatta.

Di grande importanza è il fatto che il suo cranio sia a forma di mela e che porti la sua coda, che è moderatamente lunga, molto alta, sia ricurva che arrotondata a semicerchio con la punta diretta verso la regione lombare.

La lunghezza del corpo è leggermente superiore all’altezza al garrese. Si desidera tuttavia un corpo quasi nel quadrato, specialmente nei maschi. Nelle femmine, a causa della funzione riproduttiva, è permesso un corpo leggermente più lungo. Svelto, sveglio, vivace e molto coraggioso ha testa molto rotonda, a forma di mela (una caratteristica della razza).

Stop molto marcato, profondo e ampio poiché la fronte è arrotondata al di sopra della base del muso. Nel tartufo, moderatamente corto e diretto leggermente verso l’alto sono permessi tutti i colori. Il muso è corto; visto di lato è diritto, ampio all’inserzione e si assottiglia verso la punta.

Labbra asciutte e ben aderenti, guance solo leggermente sviluppate. La chiusura dei denti è a forbice o a tenaglia. Enognatismo, prognatismo o qualsiasi altra anomalia nella posizione della mascella superiore o inferiore, devono essere severamente penalizzati. Gli occhi sono larghi, rotondeggianti nella forma, molto espressivi, non sporgenti, perfettamente scuri.

Gli occhi chiari sono permessi ma non ricercati. Orecchi larghi, eretti, largamente aperti; ampi all’inserzione, gradualmente si assottigliano verso la punta che è leggermente arrotondata. A riposo, sono inclinati lateralmente, formando un angolo di 45°. Il collo ha il profilo superiore leggermente arcuato, di media lunghezza con più spessore nei maschi che nelle femmine. Senza giogaia.

Nella varietà a pelo lungo, la presenza di un collare con pelo più lungo è altamente desiderabile. Il corpo è compatto e ben costruito, con garrese solo leggermente marcato, dorso corto e fermo, rene fortemente muscoloso. La cassa toracica è ampia e alta, con costole ben cerchiate. La coda è inserita alta, piatta in apparenza e di lunghezza moderata; larga alla radice, si assottiglia gradatamente verso la punta.

Il portamento della coda è un’importante caratteristica della razza: in movimento è portata o alta formando una curva, o a semicerchio con la punta diretta verso la regione lombare, il che contribuisce all’armonia dell’insieme.

La coda non deve mai essere portata fra gli arti posteriori, né arrotolata sotto la linea dorsale. Il pelo della coda, secondo la varietà, è in armonia col pelo del mantello. Nella varietà a pelo lungo forma un pennacchio. La coda, a riposo, è pendente e forma un leggero uncino.

Gli arti anteriori, visti dal davanti, formano una linea diritta con i gomiti. Visti di lato sono verticali. Spalle pulite e moderatamente muscolose. Buona angolazione tra scapola e braccio. Gomito fermo e strettamente aderente al corpo, e che assicura libertà di movimento.

I piedi sono molto piccoli e ovali, con le dita ben separate ma non schiacciate. Le unghie sono particolarmente ben arcuate e moderatamente lunghe. I cuscinetti sono ben sviluppati e molto elastici. Gli arti posteriori sono molto muscolosi con ossa allungate; verticali e paralleli fra loro, con buone angolazioni al bacino, ginocchio e garretto, in armonia con le angolazioni degli anteriori.

I passi sono lunghi, elastici, energici e attivi, con buon allungo e buona spinta. Visti da dietro, i posteriori dovrebbero muoversi restando quasi paralleli, così che le orme del piede posteriore vadano direttamente a cadere su quelle dell’anteriore. Aumentando la velocità, gli arti mostrano la tendenza a convergere verso il piano mediano (single track). Il movimento rimane elastico, sciolto e facile, senza visibile sforzo, la testa è rialzata e il dorso fermo. In questa razza vi sono due varietà di pelo, quello corto e quello lungo.

Il pelo corto è ben adagiato su tutto il corpo; in presenza di sottopelo, il pelo è un po’ più lungo. Un pelo rado è accettato alla gola e al ventre; è leggermente più lungo sul collo e sulla coda, corto sul muso e gli orecchi. Il pelo lungo è fine e serico, liscio o leggermente ondulato; è ricercato un sottopelo non troppo spesso; il pelo è più lungo, formando frange, agli orecchi, collo, sulla parte posteriore degli arti anteriori e posteriori, sui piedi e sulla coda.

Tutti i colori con tutte le possibili sfumature e combinazioni sono accettati, tranne il merle. In questa razza non si tiene conto della taglia, ma solo del peso, che è ideale fra 1,5 e 3 chilogrammi. Un peso tra 500 grammi e 1,5 chilogrammi è tollerato.

Vedi scheda della razza sul sito dell’Ente Cinofilia Italiana