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BULLDOG

Classificazione molossoidi
Diffusione in crescita, 2.192 soggetti iscritti nel 2015
Pagella Breedog  Sempre più apprezzato, ecco un altro grande interprete della cinofilia metropolitana. Cittadino del mondo, è a suo agio sul divano di casa come in pochi altri posti. Se siete dediti all’ozio meditativo il Bulldog sarà il vostro entusiasta alleato. Se siete consumati dal sacro furore dello sport a tutti i costi, mr. Bulldog vi guarderà serafico e vi dirà: “armatevi e partite”. La sua forza sta nel contrasto unico fra splendida bruttezza fisica e straripante bellezza d’animo. Un ex-lottatore (nato per combattere nelle arene contro i tori… tanto per spiegare etimologicamente le origini) diventato oggi flemmatico combattente delle coccole. Il professor Bulldog è anche una delle migliori terapie anti-stress praticabili sul pianeta Terra  voto 8-

 

Bulldog

Storia

Il Bulldog fu per la prima volta classificato come tale nel 1630, anche se vi sono precedenti accenni di tipi similari con riferimento a “bandogs” (o Pitt bull), termine riservato oggi a un tipo di cani da combattimento. Usato originariamente per combattimenti contro i tori, il Bulldog si fece strada lottando nelle arene e dopo il 1835 cominciò ad evolvere nella versione, più tarchiata, dal muso più corto che conosciamo ora.

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Entrò nei ring delle esposizioni nel 1860, e gli anni seguenti videro cambiare la sua grande personalità. Un cane deliziosamente brutto con l’espressione da pugile, che maschera una natura amabile e affettuosa con la famiglia e gli amici. Una delle razze indigene più antiche, conosciuta come il Cane Nazionale della Gran Bretagna, e associato in tutto il mondo alla determinazione Britannica e il leggendario John Bull.

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Aspetto generale

A pelo corto, relativamente tarchiato, piuttosto basso di statura, largo, potente e compatto. Testa piuttosto larga rispetto alla taglia, ma non eccessiva al punto di alterare la simmetria generale, o far sembrare il cane deforme, o interferire con la sua capacità di movimento. Faccia relativamente corta, muso ampio, tronco e rivolto leggermente all’insù, ma non in modo eccessivo.
Attenzione alle difficoltà respiratorie altamente indesiderabili. Corpo relativamente corto, ben costruito, arti forti; ben muscolosi e robusti senza alcuna tendenza all’obesità. Posteriori alti e forti. Le femmine non sono grandi o tanto sviluppate come i maschi. (fonte: Ente Nazionale Cinofilia Italiana)