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BOVARO DEL BERNESE

Classificazione bovaro svizzero
Diffusione in lieve calo, 1.584 soggetti iscritti nel 2015
Pagella Breedog  Razza nata per lavorare in montagna e quindi ecco le doti di serietà, forza, ubbidienza. Belle dimensioni, bel pelo, quindi poco facile da gestire in appartamento. Cercate di avere tempo e spazi per lui. Ne vuole in abbondanza, come merita la sua esuberanza fisica e il suo grande cuore voto 8

 

Bovaro del Bernese

IDENTIKIT

Armonia ed equilibrio, imponenza ed eleganza, sono le parole chiave per descrivere una razza assolutamente inconfondibile nel panorama canino, come il Bovaro del Bernese.

La sua bellezza, che sfiora la perfezione, è largamente responsabile del suo successo. Il sontuoso mantello, folto e lucente, con il vivo contrasto dei tre colori, l’inconfondibile luminoso candore della mascherina e della pettorina e poi la coda lunga, abbellita dal fitto pelo, vigorosa e sempre in movimento, espressione di un carattere molto espansivo e di un forte legame con l’uomo, regalano un contrasto ogni volta sorprendente.

Il primo sguardo è sempre forte, indimenticabile; già da lontano infatti, grazie alla mascherina e alla pettorina, spicca quella espressione semiseria da contadino in frac. Per conoscerlo meglio bisogna sempre pensare ad un concetto di misura più ampio, perché il Bovaro del Bernese adulto è in tutto robusto e forte: la stazza, la testa potente, il corpo compatto, gli arti e le zampe grosse. Così come si deve pensare “in grande” anche per tutto il resto: lo spazio, il movimento, l’affetto che sa dare e che sa chiedere.

È rustico, genuino e generoso, non conosce i suoi limiti, né le mezze misure. Le sue origini di cane da utilità non vanno mai dimenticate, in quanto è stato selezionato per aiutare i contadini nelle fattorie e nelle montagne svizzere e la sua struttura fisica ed il suo carattere devono rispondere a queste esigenze.

Robusto dunque, potente e forte, per tirare il carretto e per i lavori pesanti, ma al tempo stesso agile, per poter condurre il bestiame, recuperare i capi persi e far la guardia. Il tricolore svizzero raduna i colori di base degli animali selvatici: nero, bianco, focato e prevede una distribuzione secondo un disegno ben preciso. Il carattere risponde anch’esso a quei criteri di equilibrio e di armonia che già il fisico esprime.

Il Bovaro del Bernese è anche in questo rustico, genuino e poco complicato. È stato selezionato per lavorare in stretto contatto con l’uomo e per svolgere compiti che talvolta richiedono anche una certa “robustezza” psicologica e un’alta resistenza alle intemperie.

La quotidianità del nostro bernese, diventato ormai per la maggior parte cane di famiglia, non è certo quella del suo antenato nella fattoria, ma è ugualmente importante che abbia conservato e che continui a conservare in futuro le caratteristiche di allora, perché sono queste che definiscono la sua tipicità.
Il termine “docilità”, tipico della razza, è sinonimo di “buona addestrabilità” e significa che il cane ha la capacità di instaurare velocemente un buon rapporto con l’uomo, che cerca il contatto, che si sottomette facilmente e che ubbidisce rapidamente e di buon grado ai comandi sonori e visivi.

Questo comportamento positivo è quasi proverbiale per il Bovaro del Bernese: solidamente piazzato sulle quattro zampe, con la testa alta, lo sguardo interessato a ciò che lo circonda, l’espressione amichevole e la coda in movimento quando gli si parla. Si lascia accarezzare ed esprime sicurezza, fiducia ed equilibrio anche nei confronti dei bambini.

Gioviale ed affettuoso, ama sentirsi un membro della famiglia, non ama la solitudine ed è assolutamente inadatto a vivere in box o legato alla catena. Data la mole e la tendenza ad una leggera indolenza, non è fra i cani più veloci nel reagire agli stimoli, ma resta comunque un cane vivace e attento, che ha carattere e personalità. In Italia la diffusione della razza negli ultimi dieci anni ha decretato un successo inarrestabile passando dalle 875 iscrizioni ai Libri Genealogici del 2005, alle circa 1.700 iscrizioni attuali.

ADATTO A CHI

Il Bovaro del Bernese è conosciuto e apprezzato in tutto il mondo non solo per il suo mantello tricolore dalle pezzature ben suddivise, ma anche per il suo spirito di adattamento che lo rende particolarmente adatto alla vita familiare. Sa essere paziente con i bambini, ma allo stesso tempo attento a tutto ciò che avviene in casa, sempre pronto ad intervenire se necessario. Ha un’ottima capacità di apprendimento, ma la sua educazione deve comunque essere guidata. Compito fondamentale del proprietario sarà affermare il suo ruolo di capobranco e stabilire precise regole di convivenza da eseguire sempre con fermezza e coerenza. Versatile e ben inserito nella società odierna, non ha la necessità di fare il bovaro ogni giorno per mantenersi “tipico”, ma deve restare un cane rustico, naturale e resistente e deve conservare la funzionalità e le attitudini del passato.

VIRTÙ E VIZI

Il bernese è il prototipo del cane da famiglia: intelligente, leale, divertente, affezionato, gentile. Il cane perfetto per dividere gli spazi di casa con il suo proprietario. Eppure anche lui qualche piccolo difetto ce l’ha, sebbene riesca a mimetizzarlo grazie ad una bellezza indiscutibile e a quel suo fare buffo e pacioccone. Caratterialmente è un cane docile, ma a volte tende a fare orecchie da mercante per sfuggire a qualche ordine scomodo. Sembra imperturbabile, eppure è un cane sensibile, soprattutto ai cambiamenti, allo stress e alla solitudine. È nato per lavorare, ma non disdegna affatto una certa pigrizia, assolutamente da non assecondare, in quanto questo bovaro svizzero ha una certa predisposizione all’obesità, quindi necessita di una dieta appropriata e di una giusta dose di movimento. Per quanto riguarda la salute, essendo una razza di grande taglia, anche nel bernese si possono presentare patologie come la displasia del gomito e dell’anca. Ma il difetto più insopportabile è la sua non longevità, infatti la sua vita media è stata stimata sui 7-8 anni.

PILLOLE DI STANDARD

Il Bovaro del Bernese è originario della Svizzera, dove veniva usato nelle fattorie del cantone di Berna come cane da guardia, da traino e come bovaro. Oggi è anche un polivalente cane da utilità e da famiglia. È classificato nel Gruppo 2, tra i cani di tipo Pinscher e Schnauzer, molossoidi e cani bovari svizzeri, nella sezione 3, tra i cani da montagna e bovari svizzeri. Ben equilibrato, attento, vigile e senza paura in tutte le situazioni della vita quotidiana, è buono d’indole e fedele con i familiari, sicuro di sé e pacifico con gli estranei, di temperamento medio e docile.

Rapporto altezza al garrese/lunghezza del corpo (misurato dalla punta della spalla alla punta della natica) = circa 9:10 – Più raccolto che allungato. Nel caso ideale, l’altezza al garrese sta all’altezza del torace come 2:1

La testa è potente, armonica con il corpo e non troppo pesante. Il cranio, visto dal davanti e di lato, è poco bombato. Lo stop è ben marcato, senza essere troppo pronunciato. Il tartufo è nero, il muso possente, di media lunghezza, la canna nasale diritta, le labbra ben aderenti e nere.

La dentatura è completa e robusta con chiusura a forbice. Gli occhi marrone scuro, a forma di mandorla, con palpebre ben aderenti al bulbo oculare. Devono essere non troppo infossati nelle orbite, né sporgenti.

Gli orecchi sono di forma triangolare, si arrotondano leggermente verso l’estremità, inseriti alti, di media grandezza, quando il cane è a riposo pendono e sono ben aderenti alla testa. Quando il cane e attento, la parte posteriore dell’attaccatura si rialza, mentre il bordo anteriore dell’orecchio resta ben aderente alla guancia.

Il collo è vigoroso, muscoloso, di media lunghezza. La linea superiore del corpo, dal collo, in lieve discesa, si fonde armoniosamente col garrese, poi è diritta e orizzontale. Il dorso è solido, diritto e orizzontale, visto da sopra, il rene è leggermente più stretto del torace. La groppa è leggermente arrotondata, il torace largo e ben disceso, arriva al livello dei gomiti.

La coda è folta e arriva almeno al garretto. Portata bassa a riposo, si alza fino all’altezza della linea dorsale o anche un po’ al di sopra, quando il cane è in movimento. Gli arti hanno ossatura forte, gli anteriori sono diritti e ben paralleli, piuttosto distanziati.

La spalla ha scapola lunga, robusta, obliqua che forma con il braccio un angolo non troppo aperto, ben aderente e molto muscolosa. I piedi anteriori sono corti, arrotondati, dalle dita chiuse e arcuate, non rigirati in dentro né in fuori. Gli arti posteriori sono diritti e paralleli, non troppo chiusi.

La coscia è lunga, larga, potente e ben muscolosa. Ginocchio e garretti sono ben angolati. I piedi posteriori sono un po’ meno arcuati degli anteriori, non deviati né in dentro né in fuori. È una razza facile a tutte le andature, copre molto terreno con falcate sciolte e di grande estensione con buona spinta del posteriore. Al trotto, visto dal davanti o dal dietro, gli arti si portano in avanti in linea retta.

Il pelo è lungo e brillante, liscio o leggermente ondulato. Il colore di base è il nero assoluto con focature marrone-rossiccio sulle guance, sopra gli occhi, sui quattro arti e al petto, e con macchie bianche come segue:

– Macchia bianca sulla testa, nettamente delimitata e simmetrica: lista che, verso il tartufo, si allarga ai due lati della canna nasale per disegnare il bianco del muso

– In larghezza, la lista non dovrebbe andare fino alle focature al di sopra degli occhi, e il bianco del muso non dovrebbe sorpassare la commessura delle labbra.

– Zona bianca ininterrotta e moderatamente larga sul collo e il petto

– Ricercati: piedi bianchi e punta della coda bianca.

– Tollerate: piccola macchia bianca alla nuca e piccola macchia bianca sotto la coda.

L’altezza al garrese per i maschi va dai 64 ai 70 centimetri, ideale da 66 a 68 centimetri.

Per le femmine da 58 a 66 centimetri, ideale da 60 a 63 centimetri.

ALLEVAMENTI

. DARK PRIMROSE’S KENNEL

. Degli ORSI DELLE DOLOMITI

. EDELWEISS dello STELVIO