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BORDER COLLIE

Classificazione cane da pastore
Diffusione in crescita, 3.184 soggetti iscritti nel 2015
Pagella Breedog  Nato per lavorare dietro alle greggi il border è dall’alba dei tempi fidato ausiliare dei contadini scozzesi e inglesi. Talmente bravo nel suo lavoro da essere promosso quasi naturalmente a principale interprete dell’agility, la disciplina in cui i nostri amici a quattro zampe possono cimentarsi a livello sportivo. Tra tunnel, slalom e ostacoli il border riesce a esprimersi ai massimi livelli tanto che sui percorsi agonistici dell’agility ha pochi rivali. Agile, veloce, intelligente (secondo alcuni tecnici addirittura «il più intelligente») ecco un cane adatto a tutti e (caccia e difesa escluse) adatto a tutto  voto 8+

 

Border Collie

IDENTIKIT

Azione, velocità e prontezza sono la sua essenza, ma il border collie deve la sua notorietà più alle apparizioni sul piccolo e grande schermo che non alle sue ineguagliabili doti di «pastore» e di atleta nell’agility. Il suo sguardo viene definito ipnotico e il suo modo di lavorare unico, per entusiasmo e per passione.
Il motto di chi ha creato il border collie è: “Brain before beauty”, il cervello prima della bellezza, perché la sua caratteristica essenziale è proprio la grande intelligenza unita ad una notevole capacità decisionale, ma anche l’infinita dedizione al lavoro lo contraddistingue, sempre in sintonia con l’uomo.

Nato per lavorare quindi, che sia come conduttore di bestiame o di un branco di oche, in un campo di agility, piuttosto che in un set cinematografico poco importa, quello che conta davvero per lui è dare sfogo alla sua vitalità, a quell’istinto che lo spinge verso una completa dedizione e disponibilità al lavoro.

Sconosciuto solo fino a un po’ di anni fa, il border collie ha avuto il suo momento di popolarità grazie a film come «Babe», «Turbo» e ad una famosa pubblicità. La sua è una storia particolare, così come la sua selezione, che è stata per una settantina di anni esclusivamente nelle mani dei pastori.

Il suo nome deriva dall’omonima regione (il Border) a Nord dell’Inghilterra, limitrofa alla Scozia, anche se non è solo da qui che la razza ha avuto origine: infatti risulta essere il frutto di un misto di cani inglesi, gallesi e scozzesi che sono stati selezionati durante i concorsi per conduttori di gregge. Nel 1976 il border collie viene riconosciuto dal Kennel Club, e da allora diventa una razza «ufficiale», presto riconosciuta anche dalla F.C.I. e dall’Enci.

Si diffonde soprattutto negli ambienti agricoli, come cane conduttore, formidabile per il suo «metodo di lavoro», che consiste nel guidare un gregge o un gruppo di anatre col semplice sguardo, accucciandosi per sbarrare loro la strada, creando il mito del suo «sguardo ipnotico».

I pastori come il collie, il bearded e il bobtail sono dei veri e propri conduttori e guardiani, che amano trascorrere la propria esistenza con le pecore. Nel border invece predomina l’istinto predatorio, ed è proprio grazie a questo che viene effettuato il suo allevamento. Egli punta le pecore piatto sul terreno, fissandole con il suo famoso “occhio ipnotico”. Il suo modo di lavorare è esclusivo, spettacolare e impareggiabile.Il border si è fatto notare anche nell’agility, dove può dare libero sfogo alla sua irruenza: lo scatto e velocità sono spettacolari e difficili da battere sul tempo. Un automa nell’obedience, a dimostrazione che il suo talento e la sua innegabile intelligenza non finiscono mai di stupirci.

Il border collie è un cane ben proporzionato; la nobiltà, l’eleganza e l’equilibrio perfetto della silhouette armoniosa, si combinano con una struttura sufficientemente piena di sostanza da dare l’impressione di resistenza. Ha un temperamento ardente, vigile, ricettivo e intelligente. Né timoroso, né aggressivo, è un cane da pastore tenace, lavoratore e molto docile.

Negli ultimi anni si è avuto un forte incremento delle nascite: si è passati infatti dai 500 cuccioli nati alla fine degli anni ’90, alle 1.382 iscrizioni ai libri genealogici dell’Enci del 2005, e al raddoppio con 3.010 nuove nascite nel 2014.

 

ADATTO A CHI

Il border collie necessita di un padrone che abbia molto tempo da dedicargli, pazienza e sensibilità. È un cane che deve lavorare, quindi non può essere relegato in un appartamento e neppure in canile. Ha uno spirito libero e rispetterà il suo padrone, lo seguirà fedelmente, instaurerà con lui un affiatamento ineguagliabile a condizione che si lasci dare libero sfogo alle sue energie e capacità.

Un border che non lavora diventerà un cane nevrotico, timido o aggressivo a seconda dei casi. Chiunque voglia prendere un border collie deve prima documentarsi attentamente, parlare con addestratori e allevatori, quindi farsi un accurato esame di coscienza sul perché ne è attratto e quanto tempo potrà dedicargli. Il border non è un cane esteticamente appagante, non potrà mai diventare uno status symbol, lui è essenzialmente azione, velocità, prontezza.

Non potrà essere lasciato solo con se stesso in quanto, anche se disporrà di ampi spazi, darà sfogo alla sua vitalità inseguendo qualsiasi cosa si muova. Se avvicinato nel giusto modo si dimostrerà invece un compagno fedele che seguirà ovunque il padrone. Occorrerà tenere presente che il lavoro per lui sarà sempre più importante di qualsiasi altra cosa. Sicuramente non è un cane per tutti, ha bisogno di un proprietario fermo, ma al tempo stesso sensibile, che gli sappia dare dei punti di riferimento.

 

VIRTÙ E VIZI

Il border collie ha un temperamento vigile, ardente, ricettivo, intelligente. Il più “cervellone” di tutti, secondo gli studiosi, il miglior cane per capacità di apprendimento, intelligenza lavorativa e a livello di ubbidienza. È capace di captare ogni minimo gesto, di anticipare ogni movimento del proprietario, è sempre disponibile a imparare e possiede una grande velocità di associazione.

Non è timoroso e neppure aggressivo, si distingue per la sua espressione pronta, dalla quale traspare il grande desiderio di apprendere, di lavorare e di compiacere il padrone. Cane conduttore, non guardiano, saprà dimostrarsi anche dolce, affettuoso e amichevole.

Se ben selezionato, il border è un cane robusto e longevo. Anche in questa razza esistono però patologie ereditarie come la displasia dell’anca, ma soprattutto la C.E.A. (collie eye anomaly), l’anomalia dell’occhio del collie che è un difetto del fondo dell’occhio che non comporta la perdita della vista, e la P.R.A. (progressive retin atrophia), l’atrofia progressiva della retina che è più grave, ma per fortuna più rara.

 

PILLOLE DI STANDARD

Originario della Gran Bretagna, classificato nel Gruppo 1 Cani da pastore e bovari, Sezione 1.1, il border collie è un cane ben proporzionato, dalle linee morbide, mostra qualità, grazia e perfetto equilibrio, associato a sufficiente sostanza in modo da dare l’impressione di resistenza.

Cranio e muso sono approssimativamente della stessa lunghezza. La lunghezza del corpo è leggermente superiore all’altezza alla spalla.

Cane da pastore tenace e strenuo lavoratore, di grande docilità. Sveglio, attento, responsabile e intelligente. Né nervoso né aggressivo.

Il cranio è piuttosto ampio, con occipite non pronunciato. Stop ben distinto. Il tartufo è nero, tranne nei soggetti color cioccolato o marrone, dove può essere marrone. Nei blu dovrebbe essere color ardesia. Narici ben sviluppate. Il muso si restringe verso il tartufo; è moderatamente corto e forte.

Denti e mascelle forti, con una perfetta, regolare e completa chiusura a forbice.

Occhi distanziati, di forma ovale, di media misura, di colore marrone tranne che nei soggetti “merle” dove un occhio o ambedue, o parte di uno o dei due possono essere blu. Espressione mite, sveglia, attenta e intelligente. Orecchi di media misura e tessitura, ben distanziati. Portati eretti o semi-eretti e molto sensibili.

Collo di buona lunghezza, forte e muscoloso, leggermente arcuato e che si allarga verso le spalle.

Corpo dall’aspetto atletico. Leggermente più lungo dell’altezza al garrese. Rene profondo e muscoloso, ma non retratto. Torace profondo e piuttosto ampio, con costole ben cerchiate.

Coda moderatamente lunga, con l’ultima vertebra che arriva almeno al garretto; inserita bassa, ben fornita di pelo e con una curva finale verso l’alto; completa elegantemente la sagoma e l’armonia del cane. La coda può essere alzata quando il cane è eccitato, mai portata sul dorso.

Arti anteriori paralleli se visti dal davanti, con ossatura forte, ma non pesante. Spalle ben inclinate all’indietro. Gomiti aderenti al corpo. Metacarpi leggermente obliqui se visti dal lato.

Piedi anteriori: di forma ovale, con spessi cuscinetti, forti e sani; dita arcuate e serrate. Unghie corte e forti. Groppa ampia, muscolosa, in profilo scende elegantemente fino all’inserzione della coda.

Cosce lunghe, profonde e muscolose. Ginocchia ben angolate. Garretti forti, bassi. Metatarsi dal garretto al suolo, arti con buona ossatura e paralleli se visti dal dietro. Piedi posteriori: di forma ovale, con spessi cuscinetti, forti e sani; dita arcuate e serrate. Unghie corte e forti.

Movimento libero, piano e senza sforzo, con un minimo rialzo da terra dei piedi; dà l’impressione di essere in grado di muoversi furtivamente e a grande velocità. Due varietà di pelo: 1) moderatamente lungo 2) corto. In ambedue i casi: pelo di copertura fitto e di media tessitura, sottopelo morbido e fitto per una buona resistenza alle intemperie. Nella varietà a pelo moderatamente lungo, il pelo abbondante forma una criniera, culottes e spazzola (coda di volpe). Sul muso, orecchi, arti anteriori (tranne per le frange), arti posteriori dal garretto a terra, il pelo dovrebbe essere corto e liscio. Permesse varietà di colori. Il bianco non dovrebbe mai dominare.

Altezza ideale al garrese: maschi 53 centimetri. Femmine un po’ meno.