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AMERICAN STAFFORDSHIRE

Classificazione terrier (tipo bull)
Diffusione in forte crescita, 4.498 soggetti iscritti nel 2015
Pagella Breedog  Le nostre pagelle non sono mai un voto alla razza in sé, ma un voto alla gestibilità della razza stessa da parte di chi vuol semplicemente portarsi in casa un esemplare di “migliore amico dell’uomo”. Così vedrete che per molte razze i voti non sono alti proprio perché sono razze che richiedono polso fermo, studio, addestramento. Sono insomma tutt’altro che facili. E quindi men che meno consigliabili a tutti a occhi chiusi. L’American è una matassa di muscoli, ha nel suo Dna la lotta, è calmo e forte, ma va saputo gestire. Fondamentale rivolgersi a allevatori seri e ad addestratori esperti. Portarsi in casa questa locomotiva compatta richiede senso di responsabilità. Tutte considerazioni queste, ancora più attuali oggi che la razza sta conoscendo un successo davvero sensazionale: +200% l’incremento di cuccioli registrati rispetto a 5 anni fa.  voto 6

 

American Staffordshire Terrier

L’ American Staffordshire Terrier è il nome dato all’ American Pitbull Terrier dall’associazione canina AKC (American Kennel Club) al suo riconoscimento nel 1936. Il primo standard della razza redatto da parte dell’AKC considera come esempio standard Colby Primo, un American Pitbull Terrier della famosa linea Colby (allevatore di american pitbull terrier, razza già riconosciuta da altri kennel club agli inizi del Novecento).

La sua storia nasce dagli incroci tra cani di tipo molossoide e di tipo terrier, creati in Inghilterra per il bull baiting (combattimento di cani contro tori). Tra il secondo e il terzo decennio dell’Ottocento, le autorità inglesi misero fuorilegge questi combattimenti che passarono dunque nella clandestinità, trasformandosi in incontri fra soli cani (dog fighting).

Il dog fighting venne esportato contestualmente alla colonizzazione degli inglesi del nord America, e da qui deriva il nome American Pit bull terrier. Nel 1884 si costituisce l’American Kennel Club (AKC) per la tutela delle razze canine pure. L’AKC chiese anche di cambiare il nome alla razza, sostituendo il termine Pit (arena) con Staffordshire terrier.

La selezione dell’Amstaff venne improntata sull’eleganza e l’appariscenza, divenendo un cane da compagnia per il carattere docile e da esposizione per la bellezza.

Lo Staffordshire Terrier dovrebbe dare l’impressione di grande forza per la sua taglia; un cane ben costruito, muscoloso ma agile e di belle linee, molto attento. Dovrebbe essere robusto, non alto sugli arti, né troppo snello. Il suo coraggio è proverbiale.

(Scheda di razza ripresa dal sito dell’Ente Nazionale Cinofilia Italiana e da Wikipedia – Alcune foto che sono relative a soggetti con orecchie tagliate risalenti a periodi in cui il taglio era ancora ammesso. Ricordiamo che da tempo il taglio di code e orecchie è vietato)

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